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FOCUS SU AQUATAIN AMFTM: il PDMS per il controllo sostenibile delle forme giovanili delle zanzare (larve e pupe)

19/04/2016




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La gestione delle zanzare rappresenta una priorità per la tutela della Salute pubblica.
Senza inopportuni sensazionalismi, è tuttavia necessario avere consapevolezza della crescente portata del “problema zanzare” dal punto di vista sanitario (impatto sulla salute umana ed animale), dal punto di vista ambientale (impatto degli insetticidi) e dal punto di vista economico.
Nel corso degli anni, infatti, anche in parti del mondo che secondo l’opinione pubblica si ritenevano “immuni” da determinate problematiche, si sono verificate situazioni di emergenza sanitaria legate alle zanzare.
Di fatto, sebbene le zanzare non siano in grado di varcare i confini continentali “attraversando gli oceani” con le proprie ali (anche se la zanzara tigre è arrivata in Italia appunto con il traffico commerciale di pneumatici, via nave), non vi è dubbio che attraverso i casi importati di diverse patologie, esse possano fare sentire il proprio impatto anche nel “vecchio continente”, dove sono comunque presenti in qualità di vettori.
Non è lontano il ricordo dei primi casi autoctoni in Italia di chikungunya (Emilia Romagna, 2007).
E’ quindi necessario affrontare la gestione delle zanzare in maniera integrata ed allo stesso tempo sostenibile.
Dal punto di vista della lotta alle zanzare, molto è cambiato in un tempo relativamente ristretto (e molto cambierà) anche per l’impatto della Direttiva Biocidi (98/8/CE) e del Regolamento Biocidi (UE - 528/2012) che hanno ridotto la disponibilità di principi attivi (e relativi formulati) per il controllo degli infestanti, comprese le zanzare.

Nonostante questi cambiamenti, non è mutata l’esigenza di contrastare le zanzare alla “sorgente”, ovvero quando esse sono nella forma larvale e quindi quando sono ben localizzate nei ristagni d’acqua.
Il nodo della questione è rappresentato dall’opportunità di eseguire trattamenti contro le forme giovanili delle zanzare (larve e pupe) minimizzando l’impatto ambientale per l’ambiente acquatico (flora e fauna acquatica) e mantenendo allo stesso tempo efficacia e persistenza d’azione.

AQUATAIN AMFTM rappresenta da questo punto di vista una reale novità per il mercato mondiale, prima e valida alternativa ai tradizionali larvicidi.
Si tratta di un prodotto liquido a base di silicone (polidimetilsilossano - PDMS), facilmente applicabile sulla superficie delle acque stagnanti e ferme; esso forma un film molto sottile sulla superficie acquatica che ricopre in tutta la sua estensione.
AQUATAIN AMFTM è un prodotto autorizzato alla libera vendita - senza registrazione - in tutto il territorio dell’Unione Europea, poiché non costituisce un prodotto biocida ai fini dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), del Regolamento (UE) n. 528/2012 (decisione di esecuzione (UE) 2015/655 della Commissione del 23 aprile 2015). Infatti, agisce esclusivamente per azione fisico-meccanica ed ha una persistenza di azione ed un’efficacia di almeno 4 settimane.
Il sottile film siliconico che si forma sulla superficie dell’acqua in seguito all’applicazione impedisce il corretto sviluppo degli stadi immaturi delle zanzare (larve e pupe).
Questo è possibile poiché non permette alle larve ed alle pupe la corretta assunzione dell’ossigeno atmosferico necessario per il loro sviluppo a stadio adulto, portandole alla conseguente morte per anossia (mancanza di ossigeno). Infatti, la bassa tensione superficiale del film siliconico impedisce alle larve e alle pupe di attaccarsi alla superficie dell’acqua per attingere dall’aria l’ossigeno atmosferico necessario per sopravvivere.
La dose di impiego del prodotto è 1 ml/1 m2 e va applicato tal quale.

Entrando nel dettaglio del PDMS, si tratta un tipo di silicone fluido viscoso, non volatile e non infiammabile, inodore, con tossicità trascurabile e tendenza alla sedimentazione. Non esistono sorgenti naturali dei polimeri di PDMS, perciò esso viene sintetizzato industrialmente ed è largamente impiegato in applicazioni industriali, cosmetiche, alimentari, farmaceutiche.
Il PDMS si degrada naturalmente per opera della luce solare in silicati inorganici, acqua ed anidride carbonica. Inoltre, non sono necessarie misure particolari per lo stoccaggio e la manipolazione del PDMS.
Dal punto di vista del destino ambientale acquatico, esso può essere facilmente rimosso dalla fase acquatica durante i trattamenti delle acque reflue venendo anche assorbito dal particolato degli impianti di depurazione.
In virtù del proprio alto peso molecolare, il PDMS non porta a fenomeni di bio-accumulo negli esseri viventi, in quanto non attraversa le membrane cellulari.
La presenza di PDMS non modifica i valori dell’acqua di temperatura, pH, ossigeno disciolto, durezza, di ammoniaca e composti azotati. In particolare i valori di ossigeno disciolto rientrano entro i parametri accettabili per la sopravvivenza della flora e della fauna acquatica. Non si hanno riscontri del superamento dei valori soglia di tossicità tali da considerare il PDMS un prodotto tossico, irritante, mutageno, carcinogeno o tale da avere valori che evidenzino una tossicità sistemica nei confronti dell’uomo e degli animali.

Non dimentichiamo, infine, che nella lotta alle zanzare la prevenzione è fondamentale.
Alcuni consigli utili per prevenire la presenza di zanzare sono:

• Evitare la formazione di ristagni di acqua di qualsiasi tipo; qualora questi ristagni siano inevitabili o non eliminabili, è necessario trattare i ristagni con regolarità.
• Pulire con frequenza grondaie, fontane e vasche ornamentali.
• Trattare periodicamente i ristagni non rimovibili.